...crea dei gran mal di pancia e, nella maggior parte dei casi, fa proprio cagare.
Inaugurare le pagine di queste cronache, storpiando una delle frasi più abusate della storia del cinema, è volutamente e cercatamente inutile. Detesto trovare frasi fatte da snocciolare per sembrare fighi, per crearsi un alter-ego figo, per fare i fighi e basta. Nel vademecum di questo blog ci sarà un punto fondamentale: non si deve essere fighi per forza se non lo si è. Perchè se c'è una cosa che mi fa incazzare parecchio è che oggi per poter lavorare in qualsiasi ambito, anche prendere le ordinazioni al McDonald's, è necessario essere spigliati.
Vi prego, spiegatemi il senso di questa parola. Spigliati, audaci, carismatici, ecc. Perchè? Io per natura sono la persona più timida di questo universo, insicura, detestabilmente fragile. Perchè devo plasmare un'altra per me per cercare lavoro? Da quando in qua, per lavorare come redattrice e scrivere, devi per forza cacciare il carattere e fare la stronza? Nel senso, c'è chi ci riesce e lo fa con grande maestria. Ma io non sono così e, checcazzo, non voglio cambiare. E me ne frego categoricamente.
Ma perchè nasce questo blog? In realtà il motivo primario è perchè devo costantemente riversare il mio nervoso e la mia frustrazione da qualche parte prima che atterri qualcuno con un paio di mosse di karate, anche se non so neanche come si faccia del karate. Ma posso imparare. E poi perchè ho bisogno di un confronto, anche con lettori casuali, che un po' come me si sentono inutili in questo mondo lavorativo costruito sullo sfruttamento dei giovani, mentre vecchi e grassi padroni si crogiolano nelle loro poltrone di pelle umana a ridere di noi.Maledetti.
Beh, ma chi è Beatrix Kiddo? Laureata da circa 9 mesi in "Cinema, tv, e produzione multimediale" (sì, ridete, ridete), con alle spalle qualche esperienza nell'ambito dell'informazione spettacolo e cultura (da due anni gestisco il sito di una rivista di cinema....ovviamente aggratis, ma sono da poco reduce da un'esperienza di informazione radiofonica. Una figata), ho lavorato per un programma della tv pubblica (in realtà, faccio ancora parte della redazione ma....) e ho due grandi passioni: il cinema e scrivere, soprattutto se le due cose sono combinate tra loro. Sono alla ricerca di un'occupazione (nell'ambito di redazioni giornalistiche/televisive/riviste quant'altro si concentri su cinema/tv/web....sono esigente, oh!), come almeno il 99,9% dei neolaureati italiani (e non solo), e ho la necessità di condividere con il mondo le prese per il culo a cui siamo sottoposti in questo Paese. E poi la (finta) compassione dei tuoi amici (ovviamente con il lavoro), che ti dicono "Ah, ma non hai ancora trovato lavoro?" con la faccia di chi sta palesemente pensando "Sei sfigata che hai fatto un corso di laurea inutile per inseguire una passione, cretina!". Detto tra noi, sarò anche sfigata, ma credo ancora nella possibilità che le passioni, prima o poi, possano diventare un mestiere. E poi avevo bisogno di un luogo dove sfogarmi nei post-colloqui, un po' per riderci sù, un po' per piangerci (metaforicamente parlando), per incazzarmi (parola che ricorre già la seconda volta in questo post...sì, sono una con l'incazzatura facile, ve ne accorgerete presto), per.
nota di redazione: mi hanno appena chiamato per un colloquio lunedì. Vi farò sapere.
Bene, per chiuderla qui prima che diventi un poema omerico, vi lascio con una scena magistrale del film Santa Maradona di Marco Ponti. Il colloquio tipo. La sincerità?
Bella idea :D Mi raccomando, continua ad aggiornare il blog però eh! :-P
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